Sport ai tempi della pandemia: Fitness trend 2021

Sport ai tempi della pandemia

Stagione nuova, discipline nuove. Le ultime tendenze del fitness si apprestano a popolare palestre, parchi, case e app. La moda sportiva di quest’anno, però, non è il semplice prodotto di un mondo digitale in cui le informazioni girano sempre più rapide e gli influencer più seguiti dettano legge.

La stagione 2020-2021 vedrà scorrere nuovi approcci e cambiamenti di tendenza legati anche in parte alla (purtroppo) costante presenza del Covid-19 nella vita di tutti noi. Ciò non significa tuttavia impossibilità di allenarsi, né monotonia: anzi, la gamma di opzioni tra cui attingere si fa sempre più ampia e flessibile. E poi, fino a prova contraria, palestre e spazi all’aperto sono ancora accessibili!

Le nuove esigenze dettate dal virus – La pandemia da Coronavirus ha decisamente scosso, oltre al mondo in generale, l’industria del fitness. E se finora i motori propulsori del settore sono state discipline incentrate prevalentemente sulla forza, sulla velocità e sull’esercizio fisico portato all’estremo, oggi il focus è sulla salute: approcci più olistici e programmi specifici per gruppi a rischio o più vulnerabili. È un vero e proprio sondaggio a confermarlo: il Fitness in times of Corona, presentato dalla German Industry Association for Fitness and Health (DIFG) quest’anno, agli albori della “liberazione”. Lo studio mette in tavola nuove esigenze legate a maggiori misure di prevenzione e protezione: gran parte della popolazione che in quarantena ha optato per camminate, corse e allenamenti all’aperto, continua a prediligere gli spazi outdoor o, in alternativa, esige l’adozione di misure di igiene e sanificazione più rigorose e diffuse all’interno delle palestre. Altra nuova concezione legata ai rischi attuali è quella dello sport come vero e proprio strumento di prevenzione contro il virus: più nello specifico, di rafforzamento del sistema immunitario. Da qui, l’idea di palestra che diventa struttura orientata alla salute, ma anche di sport aziendale, ossia di una maggiore attenzione da parte dei datori di lavoro al benessere dei propri dipendenti.

Fitness trend anti-Covid – È su questo sfondo che vediamo (e vedremo) andare sempre più per la maggiore gli allenamenti outdoor quali fit-walk, corsa, allenamenti individuali o in gruppi ristretti al parco, ma anche i workout online offerti dalle innumerevoli app che hanno ormai spopolato grazie al passaparola garantito dai social network. Parte di questo shift verso gli ambienti esterni o, viceversa, digitali è l’acquisto dei wearable, in voga tuttavia già dalla stagione 2018-2019: fit-tracker, smartwatch, dispositivi di monitoraggio del battito cardiaco e del sonno e chi più ne ha più ne metta. Quanto ai pronostici per il 2021, i piccoli studi fitness orientati ad allenamenti individuali e/o differenziati e quindi focalizzati sull’individuo e su specifiche esigenze sanitarie e fisiche, prenderanno piede a scapito delle palestre polifunzionali, la cui forse eccessivamente ampia offerta rischia di creare una sensazione di spaesamento, dispersione e vaghezza poco funzionale.

Oltre il virus: le discipline più in voga – Vero, la pandemia ha giocato e giocherà ancora un ruolo non da poco in questo nuovo mondo dello sport, ma idee e discipline accattivanti e all’avanguardia non smetteranno di sorprenderci! Anche in questa stagione, infatti, vediamo nuove (o quasi) attività rompere gli schemi degli anni precedenti. Tra queste, spopola la categoria del combat fitness. In particolare: il Kravit, diciplina che unisce le più comuni tecniche di difesa a fitness e musica, puntando al contempo a un aumento di resistenza/forza e a una maggiore capacità di coordinazione; lo Strikeboxe, che prevede una combinazione di esercizi estremamente dinamici e di forza con tecniche e movimenti tipici dello Yoga, un tipo di allenamento particolarmente intenso e brucia-calorie di grande risonanza nel mondo femminile; e il GroupBoxing, che consiste in colpire i sacchi con pugni, calci, ginocchiate e gomitate ispirandosi al pugilato e a tutte le arti marziali nel contesto del fitness musicale, ma focalizzando l’attenzione su allenamento cardiovascolare, tecnica, precisione del colpo e coreografie semplici e intense. Uscendo poi dalla categoria del combat fitness, troviamo in testa: il Body Butterfly, una delle tendenze più chic e al femminile in assoluto – ideata già nel 2013 da Monya Mancuso – che consiste in una serie di esercizi focalizzati sulla tonificazione, sulla postura e sulla coordinazione ma anche sul dimagrimento, mediante l’utilizzo di attrezzi specifici quali trampolini elastici e flexi-bar; il LISS (Low Intensity Steady State), un tipo di allenamento a bassa intensità che tuttavia prevede uno sforzo costante di almeno 60 minuti, efficace nella perdita di peso in quanto il corpo, grazie a esercizi meno intensi, ha a disposizione più ossigeno per svolgere il lavoro, andando a sciogliere una maggiore quantità di grassi (alcuni esempi di LISS sono la camminata veloce, il vogatore e il nuoto); e l’HILIT (High

Intensity Low Impact Training), una versione soft e nuova interpretazione dell’HIIT, concepita per coniugare l’efficacia dell’allenamento breve – circa 30 min – ad alta intensità a un minor sovraccarico per muscoli e articolazioni, ma che assicura al contempo un ottimo consumo calorico, l’incremento del metabolismo basale e una maggiore efficienza cardiaca (dunque, una perfetta soluzione in termini di rapporto tempo-efficacia). Ultimo, non per importanza e ormai in cima alla lista delle tendenze degli ultimi 5 anni, lo Yoga e i suoi “derivati” (tra cui l’Aereal Yoga e l’Hot Yoga), ancora oggi considerato lo strumento più efficace nel raggiungimento del perfetto equilibrio psicofisico.

Sport ai tempi della pandemia: Fitness trend 2021ultima modifica: 2021-04-01T22:15:18+02:00da gioluz
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