L’aspetto esteriore: specchio della salute interna

La dieta vegana

La ricerca della bellezza deve essere unita all’attuazione di stili di vita salutari, dove l’aspetto esteriore è uno specchio della salute interna metabolica e di quella delle proprie cellule. Questo perché la magrezza estrema, ottenuta con regimi alimentari restrittivi o sbilanciati, può portare paradossalmente ad accentuare inestetismi (ritenzione idrica, cellulite, ecc) e a una perdita del tono muscolare con effetti negativi sullo stato di salute e sull’estetica.

Nella sua corretta accezione, il concetto di dieta si lega a quello di alimentazione sana ed equilibrata per la prevenzione delle malattie e non solo in funzione di un dimagrimento ai fini estetici. Si sente in questi anni citata sempre più spesso la frase “Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e che la vostra medicina sia il cibo”, attribuita al medico dell’antica Grecia Ippocrate (460 a.C. – 377 a.C) dove l’alimentazione assume un ruolo primario nel prevenire e trattare le malattie.

La parte del corpo più estesa, che rappresenta l’interfaccia con cui ci presentiamo al mondo esterno, è la pelle con i suoi annessi cutanei (unghie, peli e capelli). Avere pelle e capelli sani è indice di bellezza e di benessere, mentre il contrario può significare carenze di vitamine, di acidi grassi essenziali, anemia, stress ossidativo, ecc. Fondamentale per una pelle sana e protetta dal foto invecchiamento è quindi una buona barriera interna antiossidante e un’ottimale composizione dei lipidi che compongono le membrane cellulari. Entrambi questi parametri si possono oggi rilevare con specifici test molecolari in modo da intervenire opportunamente con i cibi più adatti e, se serve, con integratori alimentari.

L’importanza di uno stile di vita salutare

Il paradosso della dieta occidentale è quello di trovarsi da un lato con eccessi calorici (in particolare di zuccheri) e dall’altro con ridotti apporti di vitamine, minerali e fibre vegetali, oppure con sbilanciamenti nella tipologia di grassi. In quest’ultimo caso rientra ad esempio la crescita enorme nel consumo dei grassi saturi e lo squilibrio tra l’apporto di grassi polinsaturi Omega-3 ed Omega 6 a cui si è assistito progressivamente dalla rivoluzione industriale ai giorni nostri (3).

Escludendo specifiche patologie o interazioni farmacologiche, un individuo sano potrebbe presentare comunque delle carenze dovute a un assorbimento intestinale non ottimale nel quale può giocare un ruolo importante un’alterazione della microflora residente (disbiosi). Sappiamo che il microbiota è un vero e proprio organo, un alleato per la corretta digestione e anche per la produzione di molecole utili. Si veda l’esempio degli acidi grassi a catena corta, come il propionico e il butirrico, che vengono prodotti dai batteri intestinali a partire dalle fibre vegetali; essi hanno un’importante azione antinfiammatoria attraverso la modulazione immunitaria (linfociti Th-1, Th-2) e la riduzione dei fattori di trascrizione infiammatori (fattore NF-Kb).

I consigli alimentari per una sana ed equilibrata alimentazione

Dal punto di vista alimentare la via da seguire è:

una dieta ricca di colori (antiossidanti);
di verdura e frutta (fibra, vitamine, minerali);
di cereali integrali (carboidrati complessi, proteine vegetali, micronutrienti e fibre);
di olio extravergine d’oliva e di frutta secca (grassi sani e polinsaturi);
di pesce azzurro (proteine ed Omega 3);
di uova e di carni selezionate (proteine di qualità e con pochi grassi saturi);
di una buona idratazione.

L’aspetto esteriore: specchio della salute internaultima modifica: 2021-11-27T11:00:29+01:00da gioluz
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